Vendemmia Barbera: annata record, nel segno di Castellinaldo

«Siamo decisamente sbalorditi: la qualità del 2021 non ha precedenti». Fabio Marchisio fatica a trovare gli aggettivi. Com’è la vendemmia della Barbera, appena conclusa? Sorprendente. Eccezionale. Stratosferica. «Mai vista una tale concentrazione di aromi, un’esuberanza così strepitosa». Non è tutto: «L’alcol tocca i 15 gradi. E il colore è scurissimo: quasi inchiostro». Il padre, Sergio Marchisio, conferma: non si ricorda una Barbera così, nella Marchisio Family, a memoria d’uomo. E sì che l’annata, dal punto di vista del meteo, non è stata proprio clemente. «Prima il gelo, poi la grandine, poi la siccità estiva. Che dire? Si vede che la nostra Barbera d’Alba ha trovato le condizioni ideali», dice Fabio. «Una cosa è certa: una vendemmia così resterà nella storia».

La conquista della denominazione “Castellinaldo”

Porta fortuna, evidentemente, anche la recentissima conquista della denominazione “Castellinaldo”, come sottozona della Barbera d’Alba (l’unica, finora). Un super-rosso che si è conquistato il rispetto di tutti. «Ora che la vendemmia è finita – dice ancora Fabio Marchisio – la nostra Castellinaldo Barbera d’Alba 2021 è all’inizio del suo percorso. Una lenta maturazione, fatta anche di pazienza. La potremo stappare non prima del 2023, dopo i lunghi mesi che passerà in botte grande di acacia». Nel frattempo, tutta la Barbera targata Marchisio sta “lavorando” nelle vasche d’acciaio. «Farà anche una settimana sulle bucce, per fissare il colore in modo naturale e acquisire struttura». E intanto, si pregusta il successo di questo fantastico rosso: morbido e ricco, biologico e biodinamico. «Quest’anno ci è costato grandi sacrifici: la vendemmia è stata faticosa. Abbiamo dovuto selezionare il raccolto, grappolo per grappolo, anche tra i filari colpiti dalla grandine a inizio estate».

Quel che conta, ovviamente, è il risultato. I Marchisio – padre e figli, Fabio e Ivo – sono quasi increduli, di fronte a tanta eccellenza. Chi l’avrebbe mai detto, che la Barbera di Castellinaldo – in un anno difficile come il 2021 – si sarebbe trasformata in una sorpresa così bella? Sergio Marchisio brinda, felice, al lieto evento. E prova a darsi qualche spiegazione in più, sfogliando i suoi libri. Sono quelli in cui il maestro Rudolf Steiner svela i segreti della biodinamica. Il primo, fondamentale: arricchire il suolo, anno dopo anno. Pratiche semplici, che rendono il terreno sempre più fertile. E’ il viatico per ottenere vini genuini e sempre migliori, stagione dopo stagione. Una specie di prodigio, con l’aiuto del cielo. Vuoi vedere che dipende anche dalle stelle, il miracolo della Barbera 2021?

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