Stagione strana, questa, dopo la primavera fresca e piovosa. «Siamo tornati ai valori di vent’anni fa», dice Fabio Marchisio. «Molti produttori del Roero sono rimasti sorpresi dalle notevoli quantità di uva. Non è il nostro caso: ha ci pensato la peronospora, a impedire che ci fossero esuberi. Proliferata con le piogge, l’infezione l’abbiamo tempestivamente contrastata con continui trattamenti biologici a base di oli essenziali». Gran fatica, ma ora la vendemmia è finita. «Sarà sicuramente ricordata come un’annata bisbetica, non facile. Ma non ci lamentiamo: la Barbera sembra già notevole, persino più suadente del Nebbiolo, che probabilmente avrà bisogno di più tempo».

Le primissime note di cantina, comunque, non sono ancora così attendibili: occorre aspettare. «Non è che manchino i profumi, al Nebbiolo: è il corpo che, al momento, appare un po’ esile». Tutto “merito” della pioggia: fino all’anno scorso era invocata come una manna dal cielo, mentre nel 2024 ha quasi “alluvionato” le vigne. Risultato: vini leggeri, meno alcolici, quindi teoricamente più facili da bere. Magari un po’ burberi, all’inizio? Sicuramente diversi da quelli dell’ultimo ventennio, che è stato estremamente asciutto. Nel 2023, dopo una serie di estati veramente critiche a causa della siccità, i viticoltori piemontesi avevano chiesto alle autorità regionali di poter ricorrere all’irrigazione di soccorso.

«Sono convinto che in ogni caso le nostre etichette verranno fuori alla distanza, in termini di equilibrio e di longevità», prevede Fabio Marchisio. La viticoltura biodinamica, peraltro, garantisce sempre una qualità superiore alla media, grazie al progressivo recupero della fertilità del suolo. «E intanto – aggiunge – lo scarso contenuto zuccherino ci ha regalato fermentazioni rapide, esauritesi nel giro di appena 4-5 giorni». Il che può essere un’ottima notizia per l’export, che spesso richiede tempi brevi. «Sicuramente è il caso dell’Arneis. Una parte sarà disponibile anche prima di Natale: siamo lieti di annunciare che le prime bottiglie saranno stappate in California».

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