“La famiglia è la patria del cuore”: il motto della Marchisio Family sembra incorniciare in modo perfetto il clima natalizio, al termine di un’intera stagione di lavoro. Le speranze della primavera, le fatiche dell’estate e dell’autunno, la vendemmia, l’opera “alchemica” condotta in cantina. Poi finalmente arriva Natale: il calore del focolare, il piacere di stare insieme. «Per noi è la regola tutto l’anno», dice Elena Marchisio: «A vincere, nel nostro caso, è proprio la forza della famiglia: l’unione, l’entusiasmo, l’affiatamento. Diciamolo: tante difficoltà le superiamo in quel modo, aiutandoci a vicenda. E questo alla fine caratterizza anche il frutto del nostro lavoro: vini genuini, che nascono dal cuore».

Elena e Fabio, suo fratello Ivo, la sorellina Francesca: tutti cresciuti attorno a papà Sergio, vero pioniere del vino naturale nel Roero. «A Castellinaldo, terra di Barbera – ricorda – sono stato il primo a piantare l’Arneis, tanti anni fa». Il primo, poi, a spumantizzarlo: metodo classico, come l’altro super-spumante della casa (rosè, ottenuto dal Nebbiolo). A proposito di record: Sergio Marchisio ha firmato anche il primo Nebbiolo, nella storia, a essere vinificato in anfora: il pluri-premiato Valmaggiore. Figlio, anch’esso, di un unico progetto: la famiglia, come custode e garante di vini biologici e personalissimi, inconfondibili, dalla personalità unica. Capaci di raccontare il territorio in modo esclusivo, intenso e convincente, con uno stile inimitabile.

Tutto questo – sottolineano alla Marchisio Family – lo si ottiene solo grazie a uno straordinario lavoro di squadra. «E visto che il Natale è da sempre la grande festa della famiglia – dice Elena – ci piace fare i nostri migliori auguri all’altra grande “famiglia”, quella degli amici e degli appassionati che apprezzano i nostri vini». I fedelissimi, i nuovi estimatori, i critici che riconoscono la fragranza dell’eccellenza: una vera e propria community, nutrita di confortevoli certezze. Sanno che quella cantina delle meraviglie sforna garanzie assolute e continue sorprese: come gli ultimi, raffinati esperimenti (dal Pinot Nero al Riesling, entrambi vinificati in anfore di ceramica).

Scrupoloso seguace della viticoltura biodinamica, Sergio Marchisio – grande lettore di Rudolf Steiner – sa perfettamente quanto conti, il calendario naturale, per ottenere vini memorabili. Prima regola: rispettare i dettami del cielo. E proprio il Natale, fin dall’antichità, celebra la “rinascita” del sole, dopo le buie notti del solstizio d’inverno. Miglior auspicio non potrebbe esservi, prolungando lo sguardo verso l’anno nuovo. «Niente di meglio, quindi, che un festoso brindisi sotto l’albero», stappando una bottiglia della Marchisio Family. «Sinceramente, Buon Natale a tutti: tanti auguri!».

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