Tra i migliori vini biologici italiani: premiati dalla Guida Bio!

Vini biologici italiani: il nettare di casa Marchisio svetta tra le etichette più premiate dalla Guida Bio 2024, che seleziona le migliori eccellenze “green”. Emozionante: menzione speciale per lo spumante Faiv (Arneis, 10 anni sui lieviti) e per il Valmaggiore, primo Nebbiolo nella storia a esser stato vinificato in anfora. E nelle primissime posizioni – tra le migliori 500 etichette biologiche del Belpaese – figurano anche l’Arneis tappo raso (in acciaio e in anfora) insieme al Roero Riserva. «Ne siamo felici», esultano i Marchisio: «Per noi è un grande riconoscimento: un premio alla passione e all’impegno di tanti anni sul fronte della viticoltura naturale, che preserva l’integrità del territorio e garantisce un prodotto eccellente e genuino».

Buono, pulito e giusto: lo storico slogan di Slow Food sembra attagliarsi perfettamente allo stile che la Marchisio Family ha adottato spontaneamente fin dall’inizio. «E il disciplinare biologico – conferma l’agronomo Massimo Pinna – contribuisce a produrre vini più profumati, oltre che più sani». Ulteriore dote dell’azienda familiare di Castellinaldo, la viticoltura biodinamica. Pratiche ultra-green: corno-letame e lieviti indigeni, sovesci invernali, oli essenziali (arancio e rosmarino) al posto di rame e zolfo. Risultato: vini inconfondibili, estrema fragranza, grande personalità. Qualità assolute, ora riconosciute anche dalla prestigiosa Guida Bio, l’unico format italiano che analizza solo vini derivanti da agricoltura biologica.

È destinata a restare nella storia della Marchisio Family la premiazione del 2 dicembre 2023 a Salerno, nel gotha del vino Bio made in Italy. Parlano da soli i tanti certificati di eccellenza aggiudicatisi dall’azienda del Roero: c’è posto (tre “foglioline”) anche per la Castellinaldo Barbera d’Alba 2021, sottozona appena riconosciuta – unica, nella Barbera d’Alba – per premiare la qualità del tradizionale rosso di Castellinaldo. Salendo, sul podio (4 “foglioline”), ecco la Barbera d’Alba 2021, il Mungalat Langhe Nebbiolo 2021 e lo spettacolare Faiv Rosè 2013, metodo classico (100% Nebbiolo, dieci anni sui lieviti) che rappresenta un originalissimo biglietto da visita della cantina.

Sono ben 5, poi, le “foglioline” destinate a tre vini: i due Roero Arneis tappo raso, il Costa delle Rose 2021 (in anfora) e il quasi-gemello vendemmiato nel 2022 (vinificato in acciaio), nonché il sontuoso Francesca Roero Riserva 2020. Infine il massimo riconoscimento possibile, la “foglia d’oro”: per l’altra super-bollicina della Marchisio Family, il morbidissimo metodo classico Faiv Brut Blanc De Blancs 2013 (100% Arneis), e per l’inimitabile Valmaggiore Nebbiolo d’Alba 2017, cui l’anfora dona giovanilità e longevità infinita. Premi che parlano: raccontano la bellezza di vini diversissimi, originali e sempre sorprendenti. Vitigni autoctoni che sanno dare il meglio di sé, lasciando esprimere l’unicità dei vigneti da cui nascono: coltivati con amore e, naturalmente, senza chimica.

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