Imbottigliati Barbera d’Alba e Langhe Nebbiolo

Quando imbottigliare Barbera d’Alba e Langhe Nebbiolo? «Noi lo abbiamo appena fatto», rispondono i Marchisio: «Tra poco, dopo il necessario riposo in bottiglia, potrà essere apprezzata la fragrante freschezza dei rossi più giovani e immediati». Due notevoli esempi di viticoltura green, biologica e biodinamica. L’espressione del carattere varietale è accentuata, in purezza, dall’esclusivo impiego di lieviti autoctoni. Due rossi perfetti, che riflettono a meraviglia l’essenza del Roero, facendo vincere innanzitutto la ricchezza dei profumi. Accenti e sfumature che premiano il metodo naturale, regalando ogni anno l’inconfondibile timbro olfattivo e gustativo della loro annata.

Come il Nebbiolo, la spiazzante Barbera d’Alba della Marchisio Family è ricavata da vigneti di anche 25 anni. Fermentata in vasche d’acciaio, affina per 4-8 mesi in Inox o in botte grande d’acacia. Offre un approccio esplosivo al mondo della Barbera: un piglio giovanile, mai stanco, e una morbidezza che incanta. Se l’acidità sapientemente armonizzata rende unica questa Barbera, un discorso analogo – per i tannini, in questo caso – contraddistingue il Mungalat, superbo Langhe Nebbiolo fermentato in acciaio e poi affinato in botte grande di rovere per molti mesi. Anche questo Nebbiolo conquista per la sua estrema delicatezza: puro nettare, snello e senza spigoli, facilissimo da bere.

Nel frattempo, in cantina maturano i vini destinati al lungo affinamento, dalla Barbera superiore Castellinaldo (unica sottozona riconosciuta per la Barbera d’Alba) allo strepitoso Valmaggiore, Nebbiolo d’Alba (il primo Nebbiolo nella storia a nascere in anfore di ceramica). Tempi lunghi anche per il Pinot Nero, anch’esso in anfora, così come per il Roero Arneis e il Riesling che evolvono entrambi nei vasi di ceramica. Alla sapienza del tempo sono affidati anche il Roero Riserva Francesca e il favoloso Barolo Vigna Rionda. Per non parlare dei mitici spumanti Faiv, blanc de blancs (Arneis) e rosé (Nebbiolo), lasciati per dieci anni sui lieviti. Ultima chicca: le madornali bollicine metodo classico tenute sui lieviti per qualcosa come 25 anni.

E intanto, il primo appuntamento sarà quello con i nuovi rossi, i più pronti da bere. Tra parentesi: sono tra le etichette della Marchisio Family che hanno appena conquistato il difficile mercato del Canada, molto selettivo e contingentato dal monopolio statale. Tutti segnali positivi, come del resto quelli che giungono dal meteo. «È vero, la pioggia ci ha costretto a procedere con i trattamenti contro la peronospora», spiega Fabio Marchisio. «In compenso, è svanito l’incubo della siccità che aveva tormentato le scorse primavere. E mentre sembra che la natura rientri nella norma, con temperature accettabili, fa piacere sapere che tra poco potremo stappare i nuovi rossi appena nati nella nostra cantina».

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