Nebbiolo e Arneis ora anche a Govone, da quelli che erano vigneti di casa Savoia. È l’ultima sorpresa della Marchisio Family, che intanto è appena entrata nel club più esclusivo del Barolo firmando il suo prestigioso Vigna Rionda (Serralunga d’Alba). Ulteriore new entry, all’inizio del 2024: due ettari e mezzo all’ombra del Castello Reale di Govone, a due passi da Castellinaldo. Filari storici, quelli di Monteforche, ancora contrassegnati dagli antichi cippi (Poloneisa e Zaffira, “rose e iris”). Che dire? Ennesima dimostrazione, questa, della straordinaria vitalità dell’azienda familiare fondata da Sergio Marchisio: il coraggio di guardare sempre avanti, con incrollabile fiducia.

In primo piano, la tenacia del team dopo anni non facili per tutto il comparto vinicolo. Prima lo stop del Covid, poi la grandine, poi la siccità. La risposta? Tutta concentrata sulla qualità assoluta. Eccellenza sempre più premiata. Lo dimostra la conquista del Canada, mercato ambitissimo e selettivo. Idem la pioggia di premi: dal trionfo a Venezia per le bollicine di Nebbiolo (metodo classico, dieci anni sui lieviti) al posto d’onore ottenuto nella Guida Bio, che valorizza le migliori espressioni italiane del vino green. E visto che la Marchisio Family celebra la tipicità del Roero, ecco l’ultimo colpo da maestro: la collina di Govone.

Una location importante, che profuma di storia. Ospiti illustri: nel ‘700 a Govone soggiornò il filosofo Jean-Jacques Rousseau. Cent’anni dopo era di casa il sovrano sabaudo, Carlo Felice, insieme alla consorte Maria Cristina. Una residenza sontuosa, sviluppata sulla base del progetto inziale di Guarino Guarini. Oggi l’elegante maniero di Govone fa parte degli otto Castelli Doc, circondati dai vigneti, come quelli di Grinzane Cavour, Magliano Alfieri, Barolo, Serralunga, Roddi, Mango e Benevello. Vino e storia: un circuito virtuoso, pura delizia per il turismo internazionale.

Una crescita che si è fatta vistosa, negli ultimi anni: «Oggi, ai tanti visitatori offriamo l’esperienza immersiva della nostra nuovissima winery, a Castellinaldo, circondata dalle vigne che avvolgono la cantina». E intanto, anno per anno, l’offerta continua ad arricchirsi: sempre nuove etichette, dagli ormai 25 ettari vitati. In primo piano, le vinificazioni in anfora: Nebbiolo, Arneis e Riesling. «Sono proprio i tre vitigni che ora alleveremo anche a Govone. In parte, la produzione sarà incrementata da subito. Poi nei nuovi filari si arriverà a pieno regime entro 3-4 anni». Altro brindisi speciale, dunque: a Sua Altezza, il miglior vino del Roero.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Scrivici
1
Ciao, scrivici qui per richiedere una consegna a domicilio