Sergio e Marisa, i figli Fabio e Ivo, la sorellina Francesca, la stessa Elena (moglie di Fabio) e la promettente, giovanissima discendenza: fino all’ultimo nato, Sergio Valentino. “La famiglia è la patria del cuore”, recita il motto di papà Sergio. E non è un modo di dire: incontrare i Marchisio, a Castellinaldo, significa davvero essere accolti nella loro dimensione familiare. Una vera dinastia contadina, che ha saputo evolvere nel tempo. Restando sempre fedele alla propria terra, amorevolmente curata con la viticoltura naturale, biologica e biodinamica. L’occasione migliore per entrare in contatto con il loro mondo? Prenotare un fantastico aperitivo in vigna: il modo più bello per celebrare l’estate, degustando il nettare della cantina direttamente tra i filari.

Merito anche di una location decisamente emozionante come la nuovissima winery, letteralmente avvolta dai vigneti. Due passi più in là, è possibile brindare all’ombra dei tralci, dove ormai i grappoli attendono di essere raccolti. Attorno, dal belvedere si spalanca lo spettacolo del Roero: un distretto vinicolo ancora molto verde, dove ai vigneti si alternano quinte di bosco, pascoli, frutteti e macchie di nocciolo. Tecnicamente: biodiversità. Una delle chiavi della qualità assoluta: la ricchezza di fragranze, laddove coesiste in piena armonia una vasta gamma di essenze. Ultimamente, le quotazioni del Roero non fanno che crescere: vini agili e suadenti, volendo anche longevi, ma mai stanchi.

Da sola, la Marchisio Family garantisce il meglio del repertorio locale, con un tocco di forte personalità. Cavallo di battaglia, il Roero Arneis. Quello classico, in acciaio, risulta assolutamente unico, diverso da ogni altro, grazie ai lieviti rigorosamente indigeni. Poi c’è l’Arneis in anfora, che stupisce per la sua avvincente morbidezza. La ceramica è il segreto di un altro record, quello del Nebbiolo: il primo nella storia (etichetta Valmaggiore) a essere vinificato nei recipienti della tradizione caucasica. Non manca ovviamente il Nebbiolo classico, affinato in legno come la Castellinaldo, unica Barbera d’Alba (superiore) riconosciuta con la propria sottozona. In acciaio invece la più giovane Barbera d’Alba, letteralmente inesauribile, piena e rotonda, di facile beva.

Tra le chicche non mancano altri capolavori in anfora, dal Riesling al Pinot Nero, senza contare i must come il Roero Riserva Francesca e ora anche uno strepitoso Barolo, ottenuto dalla mitica Vigna Rionda, prestigioso cru di Serralunga d’Alba. D’estate, però, in pole position restano le bollicine: spumanti metodo classico, dieci anni sui lieviti. Uno strepitoso blanc de blancs, 100% Arneis, e il suo gemello rosé, ricavato dal Nebbiolo. Calici entusiasmanti, che non smettono di sorprendere: freschezza e complessità, un matrimonio felicissimo. E come lasciarsi scappare l’occasione di festeggiarlo con un memorabile aperitivo in vigna, ascoltando le mille storie di cui vive la Marchisio Family?

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