«Siamo orgogliosi di essere vignaioli indipendenti», dicono i Marchisio. «E siamo felici di essere in fiera a Bologna con la Fivi, dal 25 al 27 novembre». Lasciata Piacenza, approda infatti nel capoluogo emiliano la 12esima edizione del Mercato dei Vini, con oltre 1.000 espositori. A far la parte del leone i produttori del Piemonte: 116 aziende. A seguire Toscana, Veneto e le altre regioni italiane. Il Piemonte in pole position: ottimo segnale, perché la Fivi è la culla italiana del vino artigianale. Viene prodotto da cantine familiari, dove la tradizione si tramanda di padre in figlio. Rispetto del territorio, qualità assoluta, tipicità garantita.

«Per noi – dice Sergio Marchisio, pioniere del Bio e del biodinamico nel Roero – l’approdo alla Fivi è stato un fatto naturale». Nata nel 2008, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti conta oggi quasi 1.500 associati e ha lo scopo di tutelare il vignaiolo, aiutandolo a dare sempre il meglio. «Il vignaiolo Indipendente – ricorda la Fivi – coltiva le sue vigne, vinifica la sua uva, imbottiglia il suo vino e ne cura personalmente la vendita». Una filiera corta, basata sulla sincerità e sulla genuinità: «I veri vignaioli operano costantemente per custodire, tutelare e promuovere il loro territorio».

Una delle funzioni strategiche della Fivi: dare piena visibilità all’Italia vinicola più autentica. In fiera a Bologna sono presenti le cantine che sanno esprimere appieno il pregio esclusivo dei vitigni autoctoni: un’enorme biodiversità, che fa dell’Italia del vino un patrimonio mondiale. Non stupisce che rivestano un ruolo così importante i produttori dei vini del Piemonte. Logico che del gruppo faccia parte a pieno titolo la Marchisio Family: offre calici dalla personalità inimitabile, che sanno raccontare l’unicità del terroir. Non a caso, il Roero ha da poco ottenuto l’unica menzione geografica aggiuntiva concessa alla Barbera d’Alba, riconoscendo la sottozona di Castellinaldo: ed ecco la Castellinaldo Barbera d’Alba Doc.

E proprio loro, i maestri vignaioli di Castellinaldo, ora propongono a Bologna un assaggio dei loro capolavori. Gli sperimentatori della Marchisio Family sono stati i primi a spumantizzare l’Arneis, i primi a vinificare in anfora il Nebbiolo. «Restiamo fedeli alle nostre colline, nel puro spirito della Fivi: custodire la terra, proteggerla, aiutarla a crescere in modo biologico. Crediamo nella viticoltura naturale e nella passione quotidiana del lavoro artigianale». Valori che il pubblico della fiera-mercato Fivi sa riconoscere: ecco spiegato il successo di una manifestazione che premia l’Italia vinicola migliore, quella che sa sempre coniugare etica ed eccellenza.

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